La Cassazione ha rigettato i ricorsi promossi da Enel Green Power (EGP) contro la legge 228/2012 art.1 co.137 della Legge di Stabilità del 2013.

L’eliminazione della barriera altimetrica concessa nel 1956 a favore dei produttori idroelettrici è stata un’ intuizione del 2011 vigorosamente voluta dal Presidente di Federbim.

Federbim quale sindacato dei Consorzi BIM, nell’interesse di tutti i Comuni rivieraschi coinvolti, ha creduto fortemente nell’abrogazione di un privilegio nato temporaneo e durato più di 50 anni.

I ricorsi vedevano coinvolti il Consorzio BIM Brembo Serio Lago di Como di Bergamo, il Consorzio dell’Adda di Sondrio e il Consorzio Adige di Verona.

La Federbim è intervenuta in tutti e tre i casi ad adiuvandum.

La Suprema Corte ha dunque posto la parola fine sulla vicenda, sancendo definitivamente la legittimità – sotto il profilo costituzionale e comunitario – della norma che ha introdotto i sovracanoni anche per gli impianti posti al di fuori del perimetro (quindi nei comuni rivieraschi).

In forza di tale pronuncia i Consorzi BIM devono ora provvedere a richiedere a EGP il pagamento dei sovracanoni a far data dal 2013, quando cioè questa vicenda ha avuto inizio con i ricorsi prima al Trap di Milano poi al TSAP di Roma.

Molto soddisfatto il Presidente di Federbim Carlo Personeni, che sottolinea l’apporto dei propri legali.

“Il risultato – conclude Personeni – è un memorabile successo ottenuto esclusivamente grazie all’operato di Federbim”.