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16/02/2010

CANONI AGGIUNTIVI: IMPEGNO DELLA FEDERAZIONE

Come è noto la Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) prevedeva all’art. 1, commi 485 la proroga di 10 anni delle grandi concessioni e n. 486 il pagamento di un canone aggiuntivo a favore dello Stato e dei Comuni interessati per una durata di 4 anni a decorrere dall’anno 2006.
Detti canoni, in effetti, sono stati liquidati ai Comuni e allo Stato per gli anni 2006 – 2007 ma poi sospesi in forza della Sentenza n. 1/2008 della Corte Costituzionale che decretava la nullità dei commi 485 – 486.
La Federazione ha seguito tutto l’iter della vicenda sin dal suo inizio compresa la definizione dei Comuni interessati e alla difesa e mantenimento dei canoni aggiuntivi previsti dalla predetta Legge.
Peraltro il problema è stato portato anche sui tavoli  della Conferenza Stato Regioni che però non è ancora giunto a una soluzione definitiva.
La Federazione ha sempre esortato i Comuni a non sottostare a richieste di restituzione dei canoni incassati.
La nuova Presidenza della Federbim si sta impegnando, con il supporto di alcuni parlamentari, a tentare di risolvere definitivamente tale problematica chiedendo la possibilità di trovare un percorso legislativo atto a sanare il passato.


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