La nuova legge contenente disposizione per le aree montane, approvata la settimana scorsa alla Camera non può essere considerata come una vera proposta di riforma della L. 97/94, che i territori di Montagna attendono ancora con speranza.
Questo nuovo testo contiene qualche indicazione positiva, a riguardo ad esempio degli usi civici e della forestazione, ma è carente dal punto di vista Istituzionale federalista, sul piano delle energie rinnovabili, e su quello delle risorse previste nel Fondo Integrativo.
Inoltre i servizi pubblici vanno garantiti davvero e non solo difesi con le buone intenzioni.
La Montagna ha bisogno di politiche organiche e strutturali e non d'interventi (per quanto utili) a spot!
Per questi motivi vogliamo ringraziare il GAM per quanto fatto ma la partita per il futuro della Montagna, in questa situazione di crisi, è solo iniziata.
Enrico Petriccioli
Vice Presidente FEDERBIM