La proposta di legge dell’UPI sulla razionalizzazione delle provincie, sull’accorpamento dei Comuni e sulla soppressione di Enti territoriali intermedi, se è vero che va nella logica di rafforzare le istituzioni territoriali previste dalla Costituzione, non corrisponde però alla dichiarata volontà di coordinamento della finanza pubblica.
Lo dimostra il maldestro tentativo di volersi appropriare di risorse “private” che nulla hanno a che fare con la spesa e la finanza pubblica come il sovracanone BIM che per legge spetta alla popolazione dei Comuni dei Bacini Imbriferi Montani.
Anche la tabella di supporto presentata dall’UPI, dove si dichiara che i costi dei Consorzi BIM sarebbero pari a 157 milioni di euro è assolutamente infondata come possiamo dimostrare in qualunque momento.
Per ultimo, dopo aver sottolineato che l’introito complessivo dei Consorzi BIM è certamente inferiore a quanto supposto come costo dei Consorzi stessi, teniamo a precisare che tutte le risorse derivanti dal sovracanone sono reinvestite in opere e servizi a favore dei cittadini residenti nei territori montani di riferimento con un costo irrisorio per la politica.
IL PRESIDENTE
Carlo Personeni