l'acqua e la montagna
Sarebbe forse impossibile intuire il ruolo e la delicata funzione strategica di Federbim senza rifarsi, idealmente e culturalmente, all’importanza che l’acqua, e in particolare i fiumi, hanno avuto nello sviluppo della nostra civiltà.
Tutto nasce dall’acqua: è lungo le aste fluviali che le popolazioni primitive stabilivano i loro insediamenti, è seguendo i fiumi che interi popoli si mettevano in movimento, colonizzando nuove regioni.
I fiumi, dunque, sono e restano un bene primario, un patrimonio ambientale che è patrimonio delle popolazioni che lungo quei fiumi vivono e lavorano.
Perdere un fiume, vederne svilito il proprio ruolo significa perdere un momento della memoria collettiva, un attimo del nostro passato comune e una colonna portante del nostro futuro.
Per questo, la legge ha stabilito di compensare le popolazioni che, loro malgrado, fossero costrette a rinunciare al loro fiume, in favore di uno sfruttamento idroelettrico che è viatico della crescita economica certo, ma pur sempre compromissione del territorio.