Istituito il Tavolo tecnico permanente per l’informatizzazione dei Bacini Imbriferi Montani: FederBIM al lavoro con MASE, ISPRA e ISTAT
Con decreto direttoriale n. 24 del 3 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha istituito, presso la […]

Federbim
FederBIM è la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, diffusi su tutto il territorio nazionale. Nasce a Bergamo il 17 marzo del 1962, in seguito della Legge 959 del 27 dicembre 1953, con l’idea di rappresentare a livello centrale le problematiche dei vari Consorzi BIM, ma anche di cercare di riconoscere un ruolo strategico alla montagna e di promuovere il suo sviluppo. Con questo intento, FederBIM unisce i territori della montagna, interessati da bacini imbriferi montani così come riconosciuti dalla Legge allo scopo di dargli voce, per intraprendere azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione dell’ambiente montano nel suo complesso. Ad oggi sono circa 2.000 i comuni montani rappresentati.
I Bacini Imbriferi Montani (BIM), costituiti nel 1953 attraverso la L. n. 959, sono zone di territorio che coprono vaste aree del Paese. Tali zone delimitano l’ambito territoriale circostante a un corpo idrico interessato da opere e impianti utili alla produzione di energia, in forza delle quali le amministrazioni rientranti nel perimetro dei BIM vengono compensate della deprivazione della risorsa. Tale perimetrazione determina i comuni rientranti nel perimetro del BIM cui spetta il sovracanone. I comuni rientranti nella perimetrazione, possono decidere di aggregarsi entro un Consorzio BIM, ovvero un ente che ha lo scopo principale di gestire i fondi provenienti dal pagamento del sovracanone favorendo il progresso economico e sociale della popolazioneabitante nei Comuni consorziati e del Paese nel suo complesso. Il sovracanone è l’indennizzo imposto ai concessionari di derivazioni d’acqua pubblica per produzione idroelettrica destinato a ristorare le popolazioni locali per il depauperamento idrico dovuto alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica.
FederBIM svolge un ruolo strategico in un settore che a livello globale registra delle forti crisi, soprattutto a causa dell’esigenza di produrre energia rispondendo ad una domanda in crescita rispettando al tempo stesso l’ambiente e promuovendo uno sviluppo armonico dei territori. Federbim attua e promuove interventi locali con la specifica missione di favorire un’economia ecologica, tramite la produzione di energia pulita e avendo sempre chiare le necessità di tutelare il patrimonio ambientale così come le esigenze di sviluppo del Paese.
Se al momento della sua nascita lo scopo di FederBIM era innanzitutto quello di allineare e mediare le posizioni a livello nazionale al fine di ripagare gli abitanti dei territori montani dei danni dovuti alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica tramite la gestione delle entrate dovute al sovracanone, oggi la sua missione si è ulteriormente ampliata al fine di far riconoscere il ruolo dei Consorzi BIM quali soggetti di maggior expertise in tema di gestione delle risorse idriche e produzione di energia pulita essendo da tempo operativi in un settore economico cruciale per tutto il Paese. Per questo, la legge ha stabilito di compensare le popolazioni che, loro malgrado, fossero costrette a rinunciare al loro fiume, in favore di uno sfruttamento idroelettrico che è viatico della crescita economica certo, ma pur sempre compromissione del territorio.
I BIM sono espressione di un sistema rilevante per l’intero Paese grazie alla produzione di energia pulita che proviene dai loro territori e alla relativa gestione delle risorse che vi si connettono. FederBIM si pone come obiettivo quello di indirizzare gli investimenti dei singoli Consorzi BIM in un’ottica sistemica, che ne valorizzi l’impatto per la collettività. A tale scopo, la Federazione vuole dare garanzie, ed offrire indicazioni utili all’elaborazione di policy per tutti gli attori che hanno una competenza specifica sull’ambiente e sulla montagna e che, direttamente o indirettamente, attraverso le loro azioni generano impatti su di essa.
Un ruolo, questo, che sarà sempre più delicato ed importante con il passare del tempo e che si affiancherà a quel coordinamento di tutti i Consorzi, fino a divenirne corollario.
La crescente attenzione delle forze parlamentari per la montagna e la relativa necessità di compensarne la crescita con una nuova offerta energetica, con un più intenso sfruttamento delle risorse idriche, chiameranno nell’immediato futuro la Federbim, a nuovi e importantissimi impegni, nel segno di quella difesa della natura e della cultura che è anche e soprattutto difesa dell’uomo.


Vuoi contribuire attivamente al futuro della montagna? 🏔️
Il 25 marzo alle 17:00, scopri MOUNTAINSIDE, la Laurea Magistrale internazionale in VALORIZATION AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT OF MOUNTAIN AREAS presso UNIMONT - Polo dell'Università degli Studi di Milano con sede a Edolo. Un percorso multidisciplinare, interamente in inglese, che unisce l'esperienza sul campo con un network internazionale.
L’Open Day permette di approfondire il piano di studi e gli sbocchi professionali, confrontandosi con i Professori e incontrando chi sta frequentando il corso e i laureati.
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🌱⚡ 𝐈𝐧 𝐞𝐬𝐩𝐚𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐫𝐜𝐚
Prosegue il percorso di crescita della 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 (𝐂𝐄𝐑) 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐫𝐜𝐚, nell’area dell’Alto Garda trentino, dove in questi giorni sono in corso incontri informativi rivolti a cittadini, imprese e amministrazioni locali per ampliare la platea di aderenti e di impianti coinvolti.
Costituita il 18 marzo 2025 come società cooperativa, la CER nasce con l’obiettivo di promuovere l’autoconsumo diffuso e la condivisione locale di energia rinnovabile, combinando in modo complementare idroelettrico e fotovoltaico. Un modello che unisce una base di generazione stabile – garantita dalla centrale idroelettrica dei Comuni di Pelugo e Spiazzo – con la crescita progressiva di impianti fotovoltaici distribuiti sul territorio.
Nella fase iniziale la cooperativa è stata costituita come realtà interamente pubblica, con nove soci fondatori: il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda, la Comunità di Valle delle Giudicarie e i Comuni di Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione di Trento, Tre Ville, Borgo Lares e Sella Giudicarie. L’obiettivo è ora quello di aprire progressivamente la partecipazione anche ad altri soggetti del territorio.
Il progetto è stato avviato all’interno del perimetro elettrico collegato alla cabina primaria “La Rocca” (AC221E00000), che rappresenta l’area tecnica entro cui, secondo la normativa vigente, può avvenire la condivisione virtuale dell’energia tra i membri della comunità.
💬 𝐿’𝑖𝑑𝑟𝑜𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑒𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖.
— 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌
#ComunitàEnergetiche #EnergiaRinnovabile #Idroelettrico #TerritoriMontani ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝐈𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐚𝐮𝐬 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢
Importante passo avanti per la tutela dei diritti dei Comuni della Val Susa. Mercoledì 4 marzo, a Venaus, si è svolta la Conferenza dei Servizi indetta dalla Città metropolitana di Torino per la concessione definitiva di derivazione delle acque della centrale idroelettrica ENEL Moncenisio Venaus.
A seguito di una segnalazione di𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, è stata avviata la rettifica del disciplinare di concessione che finora non riportava la corretta potenza nominale media dell’impianto. La correzione porta il valore da 𝟐𝟒.𝟎𝟎𝟎 𝐤𝐖 𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟕.𝟎𝟎𝟎 𝐤𝐖, con effetti concreti per il territorio.
✅ Recupero di una parte significativa delle risorse dovute ai 𝟑𝟖 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥 𝐒𝐮𝐬𝐚
✅ Aumento del gettito dei 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐢 𝐁𝐈𝐌 a regime
✅ Possibile riconoscimento della maggiore potenza fin dall’entrata in funzione della centrale nel 1969
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di FederBIM, i sindaci dei Comuni rivieraschi guidati dal Comune di Venaus, ARPA Piemonte e i referenti tecnici di ENEL.
Come sottolinea 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐃𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨:
“𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘷𝘪𝘤𝘦𝘯𝘥𝘢 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘢 𝘭'𝘦𝘤𝘤𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘵𝘪. 𝘜𝘯 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘥𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘭 𝘳𝘢𝘧𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘊𝘪𝘵𝘵à 𝘮𝘦𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘛𝘰𝘳𝘪𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘔𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘈𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘵𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘉𝘐𝘔 𝘦 𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘰𝘷𝘳𝘢𝘤𝘢𝘯𝘰𝘯𝘪, 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪 𝘤𝘩𝘦, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘱𝘢𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘌𝘕𝘌𝘓, 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘦 𝘴𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘪ù 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘯𝘦𝘳 𝘱𝘪𝘶𝘵𝘵𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪.”
Un contributo importante arriva anche dall’innovazione digitale: 𝐥𝐥 𝐒𝐈-𝐁𝐈𝐌 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐚𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐈𝐦𝐛𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐢, che negli ultimi anni ha già permesso di recuperare oltre 20 milioni di euro per Comuni e Consorzi, rafforzando la trasparenza e il controllo sui sovracanoni.
🤝 Un lavoro di squadra per garantire risorse e futuro ai territori montani.
#FederBIM #ValSusa #EnergiaIdroelettrica #comunimontani ... Vedi altroMostra di meno
📍 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐮𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚 𝟕𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐁𝐈𝐌
Sabato 28 febbraio 2026, a Belluno, presso Palazzo Crepadona, si è svolto il convegno “70 anni. Un patto per il futuro”. Un appuntamento non solo celebrativo, ma un momento di confronto operativo sulle sfide che attendono i territori montani.
Tra i protagonisti: Marco Staunovo Polacco, Presidente del Consorzio BIM Piave Belluno, e Gianfranco Pederzolli, Presidente FederBIM, insieme a rappresentanti istituzionali regionali e nazionali.
🔎 𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌
I Consorzi BIM non sono enti del passato, ma strumenti moderni e strategici per lo sviluppo locale. Per FederBIM rappresentano una leva concreta per:
✔️ valorizzare le risorse idriche e rinnovabili
✔️ sostenere lo sviluppo economico delle comunità montane
✔️ rafforzare coesione sociale e tutela ambientale
In vista della scadenza delle concessioni idroelettriche nel 2029, si apre una fase decisiva. La gestione della risorsa idrica deve prevedere la partecipazione attiva delle comunità di montagna.
Come ha dichiarato il Presidente Pederzolli:“𝐼𝑙 2029 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑚𝑎 𝑢𝑛’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑖𝑑𝑟𝑖𝑐𝑎. 𝐿𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑎 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑑𝑖 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖.”
🌲 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚, 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐞: 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
Il confronto di Belluno ha ribadito che le aree montane producono valore strategico per l’intero Paese. Rafforzare un’alleanza di area vasta significa mettere al centro competenze, conoscenza del territorio e responsabilità istituzionale.
#FederBIM #ConsorziBIM #Dolomiti #Belluno #EnergiaIdroelettrica #AreeMontane ... Vedi altroMostra di meno
⚡💧 𝐈𝐝𝐫𝐨 𝐑𝐞𝐥𝐞𝐚𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚: 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐚𝐥𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐯𝐨𝐫𝐞
Dal tavolo sull’energia riunito a Palazzo Lombardia emerge una proposta concreta: la cessione del 15% della produzione idroelettrica a prezzo calmierato alle imprese energivore situate nelle regioni dove sono presenti gli impianti.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori Massimo Sertori e Guido Guidesi, insieme ai rappresentanti del sistema industriale ed energetico: Federacciai con Antonio Gozzi, Confindustria Lombardia con Giuseppe Pasini, e gli AD di Edison Nicola Monti e A2A Renato Mazzoncini.
La proposta si inserisce nel percorso di rinnovo delle concessioni idroelettriche attraverso la cosiddetta “quarta via” di riassegnazione e punta a destinare una quota dell’energia prodotta – 𝑙𝑎 𝐼𝑑𝑟𝑜 𝑅𝑒𝑙𝑒𝑎𝑠𝑒 – a prezzi ridotti per i settori ad alta intensità energetica.
In una regione prima in Italia per produzione industriale e tra le prime per produzione idroelettrica, l’obiettivo è sostenere comparti strategici per PIL, occupazione e competitività, in un contesto ancora incerto sul piano normativo nazionale.
Il dato rilevante è il metodo: confronto tra istituzioni, produttori e industria per costruire una proposta condivisa su un tema cruciale come energia e sviluppo.
Può questo modello diventare un riferimento anche a livello nazionale?
L’Idro Release è una soluzione strutturale contro il caro energia o una misura transitoria?
#Idroelettrico #Energia #Industria #TransizioneEnergetica ... Vedi altroMostra di meno
💧⚖️ 𝐕𝐚𝐣𝐨𝐧𝐭: 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐮𝐧 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞?
È stato depositato in Regione Friuli-Venezia Giulia il progetto di una centrale idroelettrica che sfrutterebbe le portate in transito nella galleria di scarico del lago residuo formatosi dopo la tragedia del Disastro del Vajont.
L’intervento proposto dalla società Welly Red srl, prevede l’utilizzo di acque già convogliate, la realizzazione di una centrale in caverna alla base della forra del Vajont, una potenza nominale di circa 1,8 MW e una produzione stimata di oltre 13 GWh/anno. L’acqua verrebbe poi restituita nello stesso tratto di torrente, senza creare tratti in secca.
Il luogo è quello segnato dalla frana del Monte Toc che il 9 ottobre 1963 precipitò nell’invaso della diga del Vajont, travolgendo Longarone e colpendo duramente Erto e Casso, con 1.917 vittime.
Il dibattito si riapre tra valorizzazione energetica, ricadute economiche per il territorio e rispetto di un luogo che rappresenta una ferita ancora viva nella memoria collettiva. Il sindaco di Longarone ha espresso contrarietà, richiamando il valore “sacro” della valle; più prudente la posizione del sindaco di Erto e Casso, che ricorda come le concessioni idroelettriche garantiscano già oggi introiti ai Comuni lungo il Piave.
Come FederBIM ricordiamo sempre con profonda commozione le vittime del Vajont e il significato che questo luogo rappresenta per le comunità coinvolte.
La questione resta aperta: come conciliare transizione energetica, sviluppo locale e tutela della memoria?
#Vajont #EnergiaIdroelettrica #MemoriaCollettiva #TransizioneEnergetica ... Vedi altroMostra di meno
💧🏔️ 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚
In molte aree montane italiane, l’idroelettrico non è solo una fonte rinnovabile: è parte integrante della vita economica e sociale del territorio.
Dighe e centrali hanno contribuito nel tempo allo sviluppo di intere comunità, creando un legame stretto tra produzione energetica e crescita locale.
Alcune località simbolo di questo rapporto:
📍 Valtellina (Lombardia)
📍 Cogne e Champorcher (Valle d’Aosta)
📍 Val di Non e Val di Sole (Trentino-Alto Adige)
📍 Cadore (Veneto)
In questi territori l’idroelettrico significa:
✅ occupazione e competenze tecniche
✅ risorse per gli enti locali
✅ infrastrutture e presidio delle aree interne
✅ integrazione tra energia, ambiente e comunità
L’energia dell’acqua non produce solo elettricità: sostiene territori, rafforza economie locali e contribuisce alla coesione delle comunità montane.
#Idroelettrico #ComunitàLocali #AreeMontane #EnergiaRinnovabile ... Vedi altroMostra di meno
💧⚙️ 𝐑𝐞𝐯𝐚𝐦𝐩𝐢𝐧𝐠 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢: 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨
Gli impianti idroelettrici rappresentano una delle infrastrutture energetiche più longeve e strategiche del nostro Paese. Molti di essi sono in esercizio da decenni: proprio per questo, il revamping – ovvero l’ammodernamento tecnologico e funzionale degli impianti esistenti – è oggi una leva fondamentale per il sistema energetico.
🔎 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞?
✅ 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚
La sostituzione o l’aggiornamento di turbine, generatori e sistemi di controllo consente di aumentare il rendimento, producendo più energia a parità di risorsa idrica.
✅ 𝐈𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Grazie a tecnologie più avanzate, è possibile ottimizzare lo sfruttamento dei salti d’acqua e migliorare la regolazione dei flussi.
✅ 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚
Intervenire su componenti datate riduce il rischio di guasti, migliora la continuità di esercizio e adegua l’impianto agli standard normativi più recenti.
✅ 𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞
Sistemi moderni permettono una gestione più sostenibile della risorsa idrica e una migliore integrazione con l’ecosistema circostante.
♻️ In un contesto di transizione energetica, il revamping è una soluzione strategica: consente di rafforzare la produzione rinnovabile senza nuovo consumo di suolo, valorizzando infrastrutture già esistenti.
Investire nell’ammodernamento significa rendere l’idroelettrico ancora più centrale per la sicurezza e la sostenibilità del nostro sistema energetico.
#Idroelettrico #Revamping #TransizioneEnergetica #EnergiaRinnovabile ... Vedi altroMostra di meno
🌍 𝐋𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚
L’idroelettrico rappresenta uno dei pilastri storici della produzione di energia rinnovabile in Europa, grazie a infrastrutture di grande scala che ancora oggi garantiscono stabilità e capacità di accumulo al sistema elettrico.
🔹 𝐼𝑟𝑜𝑛 𝐺𝑎𝑡𝑒 𝐼 𝐻𝑦𝑑𝑟𝑜𝑒𝑙𝑒𝑐𝑡𝑟𝑖𝑐 𝑃𝑜𝑤𝑒𝑟 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 (𝑅𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖𝑎–𝑆𝑒𝑟𝑏𝑖𝑎)
Situata sul Danubio, è considerata la centrale idroelettrica con la maggiore capacità installata in Europa, con oltre 2.100 MW.
🔹 𝑈𝑙𝑙𝑎-𝐹ø𝑟𝑟𝑒 𝐻𝑦𝑑𝑟𝑜𝑝𝑜𝑤𝑒𝑟 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑥 (𝑁𝑜𝑟𝑣𝑒𝑔𝑖𝑎)
Uno dei complessi idroelettrici più importanti del Paese, supera i 2.100 MW complessivi ed è centrale per l’equilibrio del sistema elettrico norvegese.
🔹 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐷𝑖𝑥𝑒𝑛𝑐𝑒 (𝑆𝑣𝑖𝑧𝑧𝑒𝑟𝑎)Iconica diga alpina e cuore di un vasto sistema idroelettrico con oltre 2.000 MW di potenza installata.
🔹 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑'𝑀𝑎𝑖𝑠𝑜𝑛 𝐷𝑎𝑚 (𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎)
Tra i principali impianti di pompaggio europei, con circa 1.800 MW, svolge un ruolo strategico nell’accumulo energetico.
📌 Tra le grandi infrastrutture va ricordata anche la centrale di 𝐸𝑛𝑔𝑢𝑟𝑖 𝐷𝑎𝑚 (𝐺𝑒𝑜𝑟𝑔𝑖𝑎), spesso inclusa nelle classifiche europee per la sua rilevanza strategica (circa 1.320 MW).
🇮🇹 𝐋𝐚 𝐩𝐢ù 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚
➡️ 𝐸𝑛𝑡𝑟𝑎𝑐𝑞𝑢𝑒 𝑃𝑜𝑤𝑒𝑟 𝑃𝑙𝑎𝑛𝑡 (𝑃𝑖𝑒𝑚𝑜𝑛𝑡𝑒), impianto di pompaggio alpino che rappresenta un riferimento infrastrutturale per il sistema elettrico nazionale.
💧⚡ L’idroelettrico dimostra che la transizione energetica europea si fonda anche su grandi opere storiche, infrastrutture solide e soluzioni già operative, capaci di garantire sicurezza e flessibilità alla rete.
#Idroelettrico #EnergiaRinnovabile #TransizioneEnergetica #FederBIM ... Vedi altroMostra di meno